sabato 25 novembre 1995

1995

In un'abside

In un abside, tra bianche vele e marmi candidi,
in un lago di note era un cigno nero,
quel cigno eri tu.
25 novembre1995
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Lì, avrei voluto pensare a noi

Lì, avrei voluto pensare a noi,
ma era assurdo e irriverente davanti al berciare di quel prete
quel giorno d'aprile lo stare soli sotto fredde gocce di pioggia era divino
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Gli basta

La tua casa e'spalancata,
sento rumori ma non sono i tuoi.
Estraneità' angoscia tristezza e nausea mi prendono.
Gli basta vedere una finestra aperta per sentirsi sollevati,
vi hanno sostituite con chiunque,
soddisfano il loro vuoto.
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Il mazzo di margherite

Avrei voluto portare a quell'altare un mazzo di margherite,
ma mani turpi lo avrebbero toccato.
Sono queste parole il mio mazzo di margherite,
e mai potranno insozzarle.


Meschinerie

Invidiare vane apparenze,
Usare i figli come carte di credito
Naufrago in una solitudine amara
in un nulla squallido.
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Ve ne siete andate

Ve ne siete andate senza disturbare.
La vostra presunzione arrivava fin qui.
Non sapevate vivere di per se e disprezzavate voi e gli altri ma non ve ne rendevate nemmeno conto.
Zia in quella sera ti ho detto vai.
Ora a te Annamaria non riesco a dire nemmeno questo.
La tua casa e' la di fronte alla mia.
Immagine oscenamente gelida, a disprezzo delle nostre giovani vite.
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Accettarsi

Non accettarsi,
voler essere diversi da quello che si è.
Non rispettarsi,
esibirsi,
questa è l'empietà.
Voi mi buttate addosso la vostra vuota ipocrisia.
Una fredda tristezza mi prende,
e avete il coraggio di dirvi morali.
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Tempo utile?

Credete che spendere il vostro tempo in relazioni che non danno nulla sia estremamente utile e vi affannate per apparire chi non siete .
Cosi vi ingannate ingannando il prossimo.
Mi rivoltate.