lunedì 25 febbraio 2008

Offesa e presa in giro

Non hanno coraggio di parlare dell’abbruttimento morale dei vecchi. 
Non hanno avuto il coraggio di confrontarsi con i loro pari, e ora passano la loro vita a fingere di compiacersi delle pochezze degli altri e pensano di potere risolvere tutto con i soldi.
Offesa e presa in giro perché dovrei essere triste per la morte di una stupida disonesta o per chi non avrei conosciuto nè frequentato.
Offesa e presa in giro perché devo stare a sentire per ore i discorsi di una nullità, che più la compiaci e più fa uscire il suo marcio.

giovedì 6 settembre 2007

Minh Tuan Mattia mi piaci

Mi piaci quando osservi, e fai u con la boccuccia.
Mi piaci quando ti osservi le manine e sembra che ti dica cosa sono.
Mi piaci quando fai la faccia interessato.
Mi piaci quando ti giri per vedere che cosa c’è.
Mi piaci.
6 settembre 2007



martedì 27 febbraio 2007

Minh giallo

Minh giallo è un bimbo.
Non c’era ora c’e, si è presentato su una fotografia,
ora stai li, carino, delicatino, piccolino.
Chi sa come sarai?
23 febbraio 2007

martedì 16 gennaio 2007

Il comunicare

Il comunicare è squarciare le tenebre.
Comunicare il chiaro, comunicare lo scuro,
comunicare con parole è preciso,
ma il comunicare con sguardi è più Intenso.
Occhi ridenti che ti guardano e altri occhi
e altri occhi.
Allusioni, complicità.

Il comunicare con gli occhi è la cosa più intima che ci sia.
16 gennaio 2007

venerdì 24 febbraio 2006

Il volo

Il volo è voglia di immenso, ed è leggerezza.
Il volo è oblio, nell'infinito.
Il volo è voglia di superare la staticità banale.
24 febbraio 2006


Arrivare

Arrivare è sconfiggere i tuoi fantasmi.
Arrivare è sapere cambiare la tua vita.
Arrivare è avere il potere di essere te stesso.
Arrivare è nascere.
Arrivare è partire.
6 febbraio 2006



domenica 12 febbraio 2006

Frammenti contemporanei - LIBRI

Il libro di don. Antonio Bellina "La fabriche dai predis" mi ricorda il clima che c'era a San Vito e alle magistrali delle suore a Gemona.

A San Vito la pratica più insensata e odiosa era quella di cambiarci le educatrici molto spesso, così non ti conosceva nessuno. Un'altra pratica assurda era quella del sequestro dei vestiti buoni agli interni fino alle successive vacanze, perchè troppo lussuosi. Per non parlare del cibo, inadeguato e monotono: un pasto tipo consisteva in pasta al sugo insipido, carne lessa di tacchino con patate lesse e un frullato di frutta male abbinata; il venerdì c'era sgombro sotto olio. Esisteva anche la dieta in bianco che era composta da una minestra di dado di carne o da una brodaglia con verdure semicotte con pasta grossa, patate lesse o cicoria e formaggino.

Alle magistrali dalle suore c'era un clima oppressivo, favorito anche dai colori smorti degli ambienti. Dovevamo stare il più silenziose possibile e l'abbigliamento doveva essere il più morigerato possibile. Memorabili i discorsi ripetitivi e nauseabondi della preside e mia prof. di Italiano sulla concupiscenza, per non parlare del discorso del prof.di religione don Giacinto in terza superiore: lui pensava che alle anime, prima di essere condannate, venisse fatta una radiografia dal diavolo. Mentre parlava si percepiva il suo sadismo.

Don Bellina, nelle parti del libro che riguardano la sua vocazione e il suo sviluppo fisico, secondo me è poetico.

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Il livore della Fallaci non è segno di razionalità e le tesi esposte in "La rabbia e l'orgoglio" non sono nè contro corrente nè originali. Nemmeno lei ha il coraggio di affermare che l'occidente da tempo è caduto nel relativismo spinto e che di ciò si aproffitta l'Islam.


Ha ragione nell'affermare la maggiore evoluzione della civiltà occidentale rispetto a quella araba. Quest'ultima ha delle basi culturali ebraiche, greche e latine.

Oggi un discorso serio per un patto di convivenza con l'Islam deve partire da qui; è dannoso fingere che l'Islam sia totalmente diverso dalla nostra cultura.

Un discorso diverso vale per il terrorismo.

Qui è lecita la difesa, ma i terroristi con i loro discorsi pretestuosi sulla giustizia sociale mondiale ci ricordano la disparità delle risorse.

Se questo problema non verrà risolto il terrorismo avrà un facile alibi.

L'islam come l'occidente è ugualmente incoerente: è in crisi per la modernità (vedi il relativismo dei kamikaze facoltosi).

L'islam non ha trovato un modo civile per difendere la propria cultura.

venerdì 10 febbraio 2006

Frammenti contemporanei - DISABILITA'

... in uno dei miei primi ricordi sono in piedi sulla spiaggia: in mano un secchiello blu con il manico giallo, voglio dell'acqua e dico alla nonna Stella di prenderla e lei mi dice "vai tu".....
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Un tempo il problema di conoscere il volere dei disabili, in particolare di quelli più gravi, non era preso minimamente in considerazione e ciò accadeva non tanto per problemi pratici quanto per una questione filosofica.

A San Vito è per caso che avevano incominciato, per comunicare con me, a elencarmi le lettere dell'alfabeto e io con un assenso ne sceglievo una fino a formare una parola.

Questo metodo però non è stato esteso a tutti gli altri bambini nelle mie stesse condizioni, anche se non richiedeva alcun ausilio tecnico.

Secondo me l'abilità da stimolare per prima in un bambino disabile grave è la capacità di dare l'assenso e il diniego.

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Sono d'accordo con l'eutanasia solo quando nell'individuo ci siano dei dolori fisici tali da stravolgere e ottundere la persona.


Nell'individuo in cui ci sia uno stato vegetativo di chi è il disagio?

Nemmeno il testamento biologico è efficiente, perchè l'individuo, se coinvolto direttamente nella situazione critica, la maggioranza delle volte fa prevalere l'instinto di sopravivenza.

lunedì 6 febbraio 2006

Frammenti contemporanei - UNIVERSITA

La riforma dell’università ne ha abbassato il livello.


Ormai non ci sono quasi più nè corsi annuali nè corsi semestrali: solo trimestrali, gli esami sono scomponibili in 2 o 3 moduli che danno crediti in base alla loro difficoltà , ma non tutti gli esami sarebbero scomponibili. La didattica si è avvilita.

Per potere introdurre il primo livello di laurea potevano semplicemente diminuire il numero degli esami.

Questa riforma non ha risolto il problema dei fuori corso: questa questione si risolverebbe con un serio orientamento che parta dalle scuole medie.

venerdì 3 febbraio 2006

Frammenti contemporanei - VITA

La funzione dell'anziano nella famiglia patriarcale è stata quella di tenere i cordoni della borsa. Quando perdeva tale capacità veniva meno ogni importanza e i sentimenti non contavano nulla.

La più valida forma di famiglia a mio parere è quella che prevede madre padre e figli.

Purtroppo nell'epoca industriale l'anziano non ha saputo darsi un ruolo autonomo, forse per mancanza di identità .

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Brandelli di tradizione della famiglia patriarcale sono giunti fino a noi in modo inconscio. Come spiegare altrimenti certi comportamenti e certe convinzioni come ad esempio "meglio crepare che pagare una badante" o "andare ad un funerale come ad un evento mondano"?

Esistono convinzioni degli anziani delle quali non trovo l'origine, come ad esempio il loro materialismo e il loro ateismo.

I figli che si fanno infeudare dai genitori lo fanno per comodo, sono infatti degli individui che agiscono in base a stereotipie. Sono perennemente insoddisfatti e con un perenne senso di colpa verso i propri figli, completamente asserviti al consumismo, totalmente incapaci di calcolare costi e benefici e perennemente di corsa. Non sanno riflettere è cadono nel gioco delle apparenze.

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Non capisco chi soffre per solitudine.

Questi non si vogliono bene e non sanno stare con se stessi, non hanno affetti veri.

Il sentimento autentico non ti fa sentire mai sola, anche se la persona è lontana fisicamente.

Per queste persone "l'altro" è il mezzo di distrazione e di ottundimento per non affrontare i propri problemi. Uno vale l'altro e sono pronti a tradirti per una distrazione pi๠allettante. In fine perdono interesse anche per se stessi e crepano: non li ha però uccisi la solitudine ma la propria aridità .

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Il ricordo delle persone scomparse è completamente svincolato dai loro oggetti: il rischio altrimenti è quello di cadere nel feticismo, feticismo che ad esempio si può ritrovare nella cura ossessiva delle tombe.

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E' sempre opportuno tagliare al più presto i rapporti che non soddisfano. Per quanto mi riguarda è
naturale, ma certe persone non lo sanno fare e così vanno incontro a seccature infinite.
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Non sono come quelle insensate superficiali che pur di non pensare fanno altro ma non affrontano i loro problemi.


Quando non faccio io rifletto.

Tanto meno sono come quelle opportuniste, vigliacche e presuntuose, che non reagiscono con le persone moleste.

mercoledì 1 febbraio 2006

Frammenti contemporanei

Se lo scintoismo si diffondesse in Cina ci dovremo preoccupare veramente perchè questa filosofia relativizza tutto. Non a caso è in Giappone che nascono i kamikaze.

Lo scintoismo è pervenuto ante litteram alla peggiore forma dell'idealismo.

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L'omosessualità non è in se un peccato, ma lo diventa quando subentra l'inganno: come esempio si può riportare quello di un uomo che inganna la moglie per mascherare la propria condizione.

In questa ottica, le affermazioni del politico filosofo, oltre a essere idiote sono criminali.

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Sono d'accordo che la confessione sia un atto di umiltà . Il sentirsi sollevati, se non raggiungi la tua serenità interiore, non serve a nulla.
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Giovanni Paolo Il ha il merito politico di avere contribuito a abbattere l'U.S.S.R. ma non ha saputo riformare la chiesa dal punto di vista etico, limitandosi a provvedimenti di facciata.

Ora che i cristiani sono in crisi per la mancanza di certezze, trovo disdicevole per avere il consenso ricorrere all'emotività con adunate oceaniche e trovo ancora pi๠grave promuovere i culti emotivi come per esempio quello per la Madonna.

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Giovanni Paolo Il è come quei vecchi che per conservare il loro potere sono disposti a tutto.

Restare in carica è del tutto lecito ma non è eroico.

Esporre il proprio disagio fisico non è un valore di per sè.

Quando poteva parlare ha detto solo ovvietà sui disabili.

Avesse avuto il buon gusto di designare chiaramente e pubblicamente il suo factotum.


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martedì 30 novembre 2004

2004

Basterà?

Basterà per scacciare l'impurezza cercare la purezza.
Basterà scacciare l'ipocrisia per rimanere sincera.
Basterà scacciare la banalità per rimanere originale.
Basterà scacciare il dolore per restare felice.
Basterà scacciare l'altro molesto per essere te stessa.
20 agosto 2004
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Dove siamo?

Siamo vane ombre.
Siamo tutto e siamo nulla.
Siamo cosa siamo state,
e siamo cosa abbiamo dato.
Stiamo nel tuo ricordo,
Siamo in una espressione,
siamo in un sorriso.
Siamo dove tu vuoi.
29 ottobre 2004
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Il cielo

il cielo è vano, leggero azzurro.
Il cielo è impalpabile aria.
Il cielo è torbido pumbleo.
Il cielo sono brume agitate.
Il cielo è immenso.

5 novembre 2004

mercoledì 31 dicembre 2003

2003

Basta

Basta, al vostro nulla.
Basta, alla noia.
Basta, essere sola insieme.
Basta, offese per conto terzi.
Basta, manfrine nauseabonde.
Basta, ai palloni gonfiati provinciali.
Basta, a tutto questo perché gratuito.
6 Marzo 2003
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Felicità

Felicità è una bolla di sapone alla brezza marina, è in se.
Felicità è un attimo di sintonia.
Felicità è una frase detta soavemente ma illegale.
Felicità è in se.
22 dicembre 2003

lunedì 31 dicembre 2001

2001

Mi mancava

Nello scuro nulla aspettavo ansiosamente,
il futuro così era arrivato.
Mi mancava la mia casa immutabile là
e io crescevo.
Avevo tedio per i discorsi assurdi e indecenti sui comparti.
Ho incontrato il mio primo maestro,
magari cattivo.
Così sono cresciuta.
7 Maggio 2001
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Menzogna

Menzogna per chi non può capire,
Nello scuro nulla aspettavo ansiosamente,
menzogna per vincere il più forte,
menzogna per trasgredire,
è come in un cielo grigio una lama di luce rosa.
Mentire a sé stessi è immorale, perché ti annulli,
è come cristallo marcio che si frantuma al ghiaccio.
21 Settembre 2001
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Il dolore

A cosa serve il dolore?
Non siamo perfetti,
il dolore per capire la gioia.
Chi sopporta il dolore inevitabile è nobile,
ma chi lo cerca perché non sa essere sé stesso,
o chi lo cerca per convenzione
o per trovare la santità è un vigliacco
e isterilisce come stoppie al vento d'inverno.
22 Settembre 2001
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Non è cambiato nulla

Non è cambiato nulla,
Le disparità del mondo rimangono là.
Solo non ci fa piacere vederne i risultati.
Gli americani piangono i loro due simulacri lustri di giustificazione.
Chi ha buttato giù quei palazzi ci condanna e si condanna;
Qui la gente pensa solo ad apparire e non a essere, e si affanna ad apparire rispettabile e non lo è, e cerca approvazione sociale ma non sa essere se stessa.
Come la stronza che si crede emancipata a scegliere un ragazzo a caso dato che non può
averne altri ma quello la alluma eloquentemente
Almeno lui sa essere se stesso
La terra gira malgrado tutto, lo vuole DIO.
31 Ottobre 2001
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Empi

Empi che non volete avere l'aiuto degli altri,
e non accettate di essere dipendenti.
Empi che ormai vi resta solo il potere dei soldi,
ma piuttosto di perderli crepereste.
Crepate.
5 Dicembre 2001


sabato 25 novembre 1995

1995

In un'abside

In un abside, tra bianche vele e marmi candidi,
in un lago di note era un cigno nero,
quel cigno eri tu.
25 novembre1995
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Lì, avrei voluto pensare a noi

Lì, avrei voluto pensare a noi,
ma era assurdo e irriverente davanti al berciare di quel prete
quel giorno d'aprile lo stare soli sotto fredde gocce di pioggia era divino
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Gli basta

La tua casa e'spalancata,
sento rumori ma non sono i tuoi.
Estraneità' angoscia tristezza e nausea mi prendono.
Gli basta vedere una finestra aperta per sentirsi sollevati,
vi hanno sostituite con chiunque,
soddisfano il loro vuoto.
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Il mazzo di margherite

Avrei voluto portare a quell'altare un mazzo di margherite,
ma mani turpi lo avrebbero toccato.
Sono queste parole il mio mazzo di margherite,
e mai potranno insozzarle.


Meschinerie

Invidiare vane apparenze,
Usare i figli come carte di credito
Naufrago in una solitudine amara
in un nulla squallido.
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Ve ne siete andate

Ve ne siete andate senza disturbare.
La vostra presunzione arrivava fin qui.
Non sapevate vivere di per se e disprezzavate voi e gli altri ma non ve ne rendevate nemmeno conto.
Zia in quella sera ti ho detto vai.
Ora a te Annamaria non riesco a dire nemmeno questo.
La tua casa e' la di fronte alla mia.
Immagine oscenamente gelida, a disprezzo delle nostre giovani vite.
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Accettarsi

Non accettarsi,
voler essere diversi da quello che si è.
Non rispettarsi,
esibirsi,
questa è l'empietà.
Voi mi buttate addosso la vostra vuota ipocrisia.
Una fredda tristezza mi prende,
e avete il coraggio di dirvi morali.
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Tempo utile?

Credete che spendere il vostro tempo in relazioni che non danno nulla sia estremamente utile e vi affannate per apparire chi non siete .
Cosi vi ingannate ingannando il prossimo.
Mi rivoltate.

venerdì 8 gennaio 1993

1993

La fresca mano della sera

Giorni arsi di maggio,
la sera come un velo leggero
la fresca mano della sera.
Era la rugiada
7 gennaio 1993
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Ricordo

Ricordo una stanza azzurrina, un tavolaccio,
in cima una nonna,
con una bambina in braccio urlava davanti a una mela cotta fredda.
A quella bambina era morta la madre.

8 gennaio 1993

martedì 14 maggio 1991

1991

Il volo

Il volo di una tortora contro le montagne,
a spirale,
una vertigine e un brivido, voglia di immenso.
Quello era un volo d'amore.
14 maggio 1991

lunedì 15 ottobre 1990

1990

Granoturco

Quel granoturco nato invano,
su quello squallido ventaglio di
candida ghiaia, su una terra accecata
dal sole libera e orfana.
25 maggio 1990
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La gente ama l'ipocrisia

Se sposerai quello li….
Per la gente sarà un altro modo per tacitarsi la coscienza.
Non hanno riconosciuto il nostro amore e per lui questo vale due volte.
Io ti assolvo per quello che hai fatto, quei meschini non possono immaginare
momenti eterni e perfetti.
Ti assolvo perché sono la sola a poter immaginare quello che provi.
Ma tu nel silenzio del cuore chi avrai sposato?
Settembre 1990
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Un'amica ha detto

Un'amica ha detto che il peggio sono le illusioni.
Non è vero.
Le illusioni sono come l'arietta fresca
In una giornata afosa,
senza di loro si è come una fiamma
in una campana di vetro.
22 settembre 1990
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Perché ci perdonate?

Perché ci perdonate? Abbiamo avuto un bel sogno,
Perché ci perdonate? Abbiamo cercato di uscire dal nauseante nulla di qui,
Perché ci perdonate di non avere avuto un idolo lustro?
Perché ci perdonate di avere fatto qualche cosa di pratico?
Perché ci perdonate di non essere diventate come quelle zozze schifose incapaci di amare veramente?
Il vostro assurdo perdono non ci serve,
siete come mosche nelle giornate d'estate,
date solo tedio.
15 ottobre 1990