A chi ha nociuto ai miei avi e a me ; non hanno ne avranno il mio ricordo.
Avranno l’augurio di essere straziati dove stanno.lunedì 22 ottobre 2018
giovedì 5 ottobre 2017
Marianna sei arrivata
Marianna sei arrivata, raggio di sole gaio e lieto.
Ti auguro di rimanere gaia e lieta per sempre.
mercoledì 3 maggio 2017
Vedove
Le vedove dicono che quel oggettino nella scatoletta le fa compagnia; non fanno pena ma fanno schifo.
Le vedove non hanno imparato a ascoltare le parole dell’assenza.
Le vedove non sanno ascoltare i ricordi.
Ennesima saggezza delle vecchie.domenica 7 dicembre 2014
L’arpa
Buio ,
chiesa oscura, candide vele si gonfiano d’armonia.
In basso l’arpa suona musica magnifica .
Esperte mani la percorrono,
lo stare lì era divino.
martedì 22 aprile 2014
Verme
Verme vuoi suicidarti fallo,
hai potuto
scegliere, lo hai fatto.
Hai prediletto una
nullità falsa e oscena;
sopportarlo e
sopportarla non è facile ed è doloroso.
Verme smettila di donarmi le tue menzogne.
venerdì 14 febbraio 2014
Valentina
Sembra rozza ed è carina ,
Sembra indisponente ma è suadente ,
Fa clamore ma ha buon cuore.
lunedì 2 settembre 2013
Per Riccardo e Susanna i miei genitori
Ai lati del nostro cancello crescevano insieme due
cipressi canadesi, li avevano piantati là prima che nascessimo.
Erano cresciuti molto, inamovibili, inseparabili e
maestosi.
Con loro l’ingresso di casa appariva più importante per
la loro imponenza.
Facevano una bella ombra che invadeva tutta la strada; i
loro rami mossi dal vento parevano accarezzarsi, durante le tempeste si
sostenevano a vicenda; erano abitati dalle tortorelle, i loro frutti erano
pigne lunghe.
In primavera si riempivano di gemme verde chiaro che
diventavano i nuovi rametti, le loro chiome d’estate assumevano un bel verde
carico argentato, di autunno si ammantavano
di infiorescenze gialle, d’inverno qualche punta dei loro rametti si
faceva marrone scuro, bruciate dal vento gelido.
Un brutto giorno di primavera si abbatté una tempesta
tremenda e una folata di vento molto forte sradicò il cipresso che stava alla
destra del cancello. Circa dopo un anno anche l’altro cipresso venne divelto
per la stessa causa.
I due cipressi avevano le radici molto diramate in
superficie ma poco cresciute in profondità: solo sostenendosi a vicenda erano
riusciti a rimanere in piedi così al lungo.
Quando furono divelti i loro fusti e rami ostruirono il
cancello; anche i nostri vicini accorsero per rimuoverli, eravamo tutti
sconvolti e addolorati, ci mancavano molto.
Marcella conservò dei rametti e i loro tronchi furono
tagliati e messi come appoggi per vasi di piante sotto il nostro abete che sta
in cortile.
La cosa più importante che hanno lasciato sono i loro
figli, fra i quali il più maestoso è il cipresso che svetta in cima al
Rivellino, piantato dopo il terremoto dalla zia Giovannina molto piccolo
d’avanti alla sua baracca(Krivaja).
Ora nel nostro cortile ci fanno compagnia d’avanti alla
cancello da un lato due cipressi a forma di alti cespugli.
Questa vicenda ci insegna a essere fiduciosi nel compagno
fidato.
mercoledì 27 febbraio 2013
Occhi di madre
Occhi di madre angosciati, aperti al mondo come lame
taglienti.
insopportabili per chi sa il loro dolore insanabile.
Lo ha Provocato la guerra.
Quella donna era tua madre.
martedì 28 agosto 2012
La Pietà
Avevo sette anni,
quando nella basilica di San Pietro,
vidi la Pietà candida.
Un onda di dolcezza mi avvinse.
giovedì 20 ottobre 2011
Ti ho rivista
Cecilia ti ho rivista cantavi in chiesa .
Eri la sicurezza.
Eri la simpatia.
Eri la complicità.
Cecilia mi hai insegnato a fidarmi degli altri.
giovedì 14 ottobre 2010
La bianca loggia
In un pomeriggio tardo, assolato d’agosto,
la bianca loggia sta in un barbaglio di luce .
D’avanti a una cortina di foglioline verde scuro del
lauro,
dietro sta il crepito mare azzurro.
Una sensazione di pace serena mi avvinse.
lunedì 20 luglio 2009
La saggezza dei vecchi
Dicono che stanno male, e mangiano e bevono come porci.
Fingono malanni per avere più denaro.
Si lamentano delle loro rughe;
Non mi fate pena, ma solo schifo, e ricordatevi che non
siete un bel spettacolo .
giovedì 26 marzo 2009
Trieste
Un nastro nero,
accanto a una parete bianca a strapiombo,
e un azzurro intenso increspato dal vento,
macchie verdi inquiete.
La giù un pizzo di
marmo bianco.
mercoledì 20 agosto 2008
Frammenti contemporanei - ARTE
La
mostra di Ilegio sulla Genesi è di alto livello per il valore delle opere.
Ho
potuto sentire le spiegazioni di alcune guide.
La
parte iconologica era trattata bene, mentre la parte iconografica era appena
sfiorata.
Mi ha
particolarmente colpito una icona Russa dell’500 del noli me tangere che
infrangeva ogni regola dell’arte Bizantina per rifarsi ai canoni dell’arte
occidentale contemporanea.
Avrei
voluto saperne di più ma non è stato possibile.
Mi è
parso molto strano accostare l’arte Sacra dell’500 con quella dell’600 senza
tenere conto dei rigidi canoni stilistici imposti agli artisti dalla controriforma.
Mi
hanno particolarmente colpita i quadri di Tintoretto e del Palma, ho trovato particolarmente significativa la
scultura della mano di Rodin.
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L'immortalità
dell'arte e dovuta alla resistenza tenace dei valori di forma e di colore. In
ciò la parte iconografica, quella che comprende i significati nascosti
dell'opera, ha un'importanza relativa.
Questo
aspetto è importante per determinare il contesto in cui è nata ed è stata
fruita.
L'arte
contemporanea astratta, per essere valida, deve dare una sensazione positiva o
negativa.
Sono
abbastanza d'accordo con il pittore Previsti che sosteneva che "la vera
arte è quella comprensibile a tutti.
Molte
volte davanti a una opera d'arte contemporanea rimango indifferente: in questi
casi che giudizio critico è da effettuare?
lunedì 25 febbraio 2008
Offesa e presa in giro
Non hanno coraggio di parlare dell’abbruttimento morale dei vecchi.
Non hanno avuto il coraggio di confrontarsi con i loro pari, e ora passano la
loro vita a fingere di compiacersi delle pochezze degli altri e pensano di
potere risolvere tutto con i soldi.
Offesa e presa in giro perché dovrei essere triste per la morte di una stupida disonesta o per chi non avrei conosciuto nè frequentato.
Offesa e presa in giro perché devo stare a sentire per ore i discorsi di una nullità, che più la compiaci e più fa uscire il suo marcio.
Offesa e presa in giro perché dovrei essere triste per la morte di una stupida disonesta o per chi non avrei conosciuto nè frequentato.
Offesa e presa in giro perché devo stare a sentire per ore i discorsi di una nullità, che più la compiaci e più fa uscire il suo marcio.
giovedì 6 settembre 2007
Minh Tuan Mattia mi piaci
Mi piaci quando osservi, e fai u con la boccuccia.
Mi piaci quando ti osservi le manine e sembra che ti dica cosa sono.
Mi piaci quando fai la faccia interessato.
Mi piaci quando ti giri per vedere che cosa c’è.
Mi piaci.6 settembre 2007
Mi piaci quando fai la faccia interessato.
Mi piaci quando ti giri per vedere che cosa c’è.
Mi piaci.6 settembre 2007
martedì 27 febbraio 2007
Minh giallo
Minh giallo è un bimbo.
Non c’era ora c’e, si è presentato su una fotografia,
ora stai li, carino, delicatino, piccolino.
Chi sa come sarai?
23 febbraio 2007
martedì 16 gennaio 2007
Il comunicare
Il
comunicare è squarciare le tenebre.
Comunicare
il chiaro, comunicare lo scuro,
comunicare
con parole è preciso,
ma il
comunicare con sguardi è più Intenso.
Occhi
ridenti che ti guardano e altri occhi
e altri
occhi.
Allusioni,
complicità.
Il
comunicare con gli occhi è la cosa più intima che ci sia.
16 gennaio 2007
venerdì 24 febbraio 2006
Il volo
Il volo è voglia di immenso, ed è leggerezza.
Il volo è oblio, nell'infinito.
Il volo è voglia di superare la staticità banale.
24 febbraio 2006

Arrivare
Arrivare è sconfiggere i tuoi fantasmi.
Arrivare è sapere cambiare la tua vita.
Arrivare è avere il potere di essere te stesso.
Arrivare è nascere.
Arrivare è partire.
6 febbraio 2006

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