mercoledì 24 novembre 2021

i baci Dicembre 2019

In una giornata uggiosa fuori dal tuo studio; mi hai salutata mandandomi baci,

erano delicati leggeri e dolci.

Li ho ricambiati con molto piacere.

lunedì 28 giugno 2021

L'etica dell'Alzheimer

Mi danno ai nervi i discorsi che fanno in televisione sui malati di Alzheimer, perché ipocriti. Questa malattia è causata da fattori genetici e/o dalla venuta in contatto, da parte del soggetto ammalato, con sostaze tossiche. Inoltre, è degenerativa: ciò vuol dire che si annullano progressivamente e definitivamente ogni funzione del soggetto; la materia grigia del cervello cambia la sua natura e progressivamente e definitivamente perde ogni funzione intellettiva e cognitiva.

Il soggetto diventa un vuoto simulacro, nemmeno dal punto di vista affettivo è attendibile, visto che le sue funzioni intellettive sono compromesse. Nelle prime fasi di malattia il soggetto presenta ricordi sconnessi, che non lo rappresentano. Dal punto di vista etico non è corretto utilizzarli, perché provengono da soggetti che hanno filtri etici non integri. Questi malati, eccetto quelli utilizzati per la ricerca, dovrebbero essere lasciati al loro destino, ogni altro trattamento è irrispettoso.

giovedì 22 aprile 2021

Grazie

Grazie.

Fai con le mani cose belle

e brutte,

sempre originali.

Sbagli correggi riesci.

Così dai un po’ di te al mondo .

Grazie.

lunedì 20 maggio 2019

Mamma non svanire.

Mamma non svanire, non mi lasciare con la tua maschera ipocrita dormiente e vuota  resta con me, e  parlami con sincerità ; e ti sorriderò e riderò ancora.

lunedì 22 ottobre 2018

Siate straziati

 A chi ha nociuto ai miei avi e a me ; non hanno ne avranno il mio ricordo.

Avranno l’augurio di essere straziati dove stanno.

giovedì 5 ottobre 2017

Marianna sei arrivata

Marianna sei arrivata, raggio di sole gaio e  lieto.

Ti auguro di rimanere gaia e lieta per sempre.

mercoledì 3 maggio 2017

Vedove

Le vedove dicono che quel oggettino nella scatoletta le fa compagnia; non fanno pena ma fanno schifo.

Le vedove non hanno imparato a ascoltare le parole dell’assenza.

Le vedove non sanno ascoltare i ricordi.

Ennesima saggezza delle vecchie.

domenica 7 dicembre 2014

L’arpa

Buio ,
chiesa oscura, candide vele si gonfiano d’armonia.
In basso l’arpa suona musica magnifica .
Esperte mani la percorrono,

lo stare lì era divino.

martedì 22 aprile 2014

Verme

 Verme vuoi suicidarti fallo,
 hai potuto scegliere, lo hai fatto.
 Hai prediletto una nullità falsa e oscena;
 sopportarlo e sopportarla non è facile ed è doloroso.

Verme smettila di donarmi le tue menzogne.

venerdì 14 febbraio 2014

Valentina

Sembra rozza ed è carina ,
Sembra indisponente ma è suadente ,

Fa clamore ma ha buon cuore.

lunedì 2 settembre 2013

Per Riccardo e Susanna i miei genitori

Ai lati del nostro cancello crescevano insieme due cipressi canadesi, li avevano piantati là prima che nascessimo.
Erano cresciuti molto, inamovibili, inseparabili e maestosi.
Con loro l’ingresso di casa appariva più importante per la loro imponenza.
Facevano una bella ombra che invadeva tutta la strada; i loro rami mossi dal vento parevano accarezzarsi, durante le tempeste si sostenevano a vicenda; erano abitati dalle tortorelle, i loro frutti erano pigne lunghe.
In primavera si riempivano di gemme verde chiaro che diventavano i nuovi rametti, le loro chiome d’estate assumevano un bel verde carico argentato, di autunno si ammantavano  di infiorescenze gialle, d’inverno qualche punta dei loro rametti si faceva marrone scuro, bruciate dal vento gelido.
Un brutto giorno di primavera si abbatté una tempesta tremenda e una folata di vento molto forte sradicò il cipresso che stava alla destra del cancello. Circa dopo un anno anche l’altro cipresso venne divelto per la stessa causa.
I due cipressi avevano le radici molto diramate in superficie ma poco cresciute in profondità: solo sostenendosi a vicenda erano riusciti a rimanere in piedi così al lungo.
Quando furono divelti i loro fusti e rami ostruirono il cancello; anche i nostri vicini accorsero per rimuoverli, eravamo tutti sconvolti e addolorati, ci mancavano molto.
Marcella conservò dei rametti e i loro tronchi furono tagliati e messi come appoggi per vasi di piante sotto il nostro abete che sta in cortile.
La cosa più importante che hanno lasciato sono i loro figli, fra i quali il più maestoso è il cipresso che svetta in cima al Rivellino, piantato dopo il terremoto dalla zia Giovannina molto piccolo d’avanti alla sua baracca(Krivaja). 
Ora nel nostro cortile ci fanno compagnia d’avanti alla cancello da un lato due cipressi a forma di alti cespugli.

Questa vicenda ci insegna a essere fiduciosi nel compagno fidato.

mercoledì 27 febbraio 2013

Occhi di madre

Occhi di madre angosciati, aperti al mondo come lame taglienti.
insopportabili per chi sa il loro dolore insanabile.
Lo ha Provocato la guerra.

Quella donna era tua madre.

martedì 28 agosto 2012

La Pietà

Avevo sette anni,
quando nella basilica di San Pietro,
vidi la Pietà candida.

Un onda di dolcezza mi avvinse. 

giovedì 20 ottobre 2011

Ti ho rivista

Cecilia ti ho rivista cantavi in chiesa .
Eri la sicurezza.
Eri la simpatia.
Eri la complicità.

Cecilia mi hai insegnato a fidarmi degli altri.

giovedì 14 ottobre 2010

La bianca loggia

In un pomeriggio tardo, assolato d’agosto,
la bianca loggia sta in un barbaglio di luce .
D’avanti a una cortina di foglioline verde scuro del lauro,
dietro sta il crepito mare azzurro.

Una sensazione di pace serena mi avvinse.

lunedì 20 luglio 2009

La saggezza dei vecchi

Dicono che stanno male, e mangiano e bevono come porci.
Fingono malanni per avere più denaro.
Si lamentano delle loro rughe;

Non mi fate pena, ma solo schifo, e ricordatevi che non siete un bel spettacolo . 

giovedì 26 marzo 2009

Trieste

Un nastro nero,
accanto a una parete bianca a strapiombo,
e un azzurro intenso increspato dal vento,
macchie verdi inquiete.

La giù un pizzo di  marmo bianco. 

mercoledì 20 agosto 2008

Frammenti contemporanei - ARTE

La mostra di Ilegio sulla Genesi è di alto livello per il valore delle opere.
Ho potuto sentire le spiegazioni di alcune guide.
La parte iconologica era trattata bene, mentre la parte iconografica era appena sfiorata.
Mi ha particolarmente colpito una icona Russa dell’500 del noli me tangere che infrangeva ogni regola dell’arte Bizantina per rifarsi ai canoni dell’arte occidentale contemporanea.
Avrei voluto saperne di più ma non è stato possibile.
Mi è parso molto strano accostare l’arte Sacra dell’500 con quella dell’600 senza tenere conto dei rigidi canoni stilistici imposti agli artisti dalla controriforma.
Mi hanno particolarmente colpita i quadri di Tintoretto e del Palma,  ho trovato particolarmente significativa la scultura della mano di Rodin.

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L'immortalità dell'arte e dovuta alla resistenza tenace dei valori di forma e di colore. In ciò la parte iconografica, quella che comprende i significati nascosti dell'opera, ha un'importanza relativa.
Questo aspetto è importante per determinare il contesto in cui è nata ed è stata fruita.
L'arte contemporanea astratta, per essere valida, deve dare una sensazione positiva o negativa.
Sono abbastanza d'accordo con il pittore Previsti che sosteneva che "la vera arte è quella comprensibile a tutti.

Molte volte davanti a una opera d'arte contemporanea rimango indifferente: in questi casi che giudizio critico è da effettuare?

lunedì 25 febbraio 2008

Offesa e presa in giro

Non hanno coraggio di parlare dell’abbruttimento morale dei vecchi. 
Non hanno avuto il coraggio di confrontarsi con i loro pari, e ora passano la loro vita a fingere di compiacersi delle pochezze degli altri e pensano di potere risolvere tutto con i soldi.
Offesa e presa in giro perché dovrei essere triste per la morte di una stupida disonesta o per chi non avrei conosciuto nè frequentato.
Offesa e presa in giro perché devo stare a sentire per ore i discorsi di una nullità, che più la compiaci e più fa uscire il suo marcio.

giovedì 6 settembre 2007

Minh Tuan Mattia mi piaci

Mi piaci quando osservi, e fai u con la boccuccia.
Mi piaci quando ti osservi le manine e sembra che ti dica cosa sono.
Mi piaci quando fai la faccia interessato.
Mi piaci quando ti giri per vedere che cosa c’è.
Mi piaci.
6 settembre 2007